Come gestire correttamente l’attività professionale
L’attività medica richiede oggi competenze che vanno ben oltre l’ambito sanitario. Alla cura del paziente si affianca una gestione fiscale, previdenziale e organizzativa sempre più complessa, che impone scelte consapevoli fin dall’avvio dell’attività.
Che si tratti di un medico libero professionista, di uno studio associato o di una società tra professionisti, la corretta pianificazione è fondamentale per evitare errori e ottimizzare tempi e risorse.
Una delle prime decisioni riguarda la forma giuridica e fiscale dell’attività:
Libero professionista: soluzione flessibile, ma con carico fiscale e contributivo che cresce rapidamente all’aumentare del reddito.
Studio associato: consente la condivisione dei costi e una gestione comune, ma richiede attenzione nella ripartizione dei redditi e delle responsabilità.
STP o SRL: struttura più evoluta, adatta a realtà organizzate, con vantaggi in termini di pianificazione fiscale e gestione del rischio, ma anche maggiori obblighi contabili e amministrativi.
La scelta non è mai standard: va valutata in base a volumi di fatturato, numero di professionisti coinvolti e prospettive di crescita.
Le prestazioni sanitarie rese alla persona sono generalmente esenti IVA, ma non tutte le attività del medico rientrano automaticamente nell’esenzione.
Consulenze, perizie, collaborazioni con strutture private, attività di docenza o ricerca possono avere trattamenti fiscali differenti, con il rischio di errori in fase di fatturazione se non adeguatamente analizzati.
Una corretta classificazione delle prestazioni è essenziale per evitare contestazioni e sanzioni.
Altro tema centrale è la previdenza. Il medico deve confrontarsi con:
contributi ENPAM obbligatori,
eventuale iscrizione alla Gestione Separata INPS per alcune attività,
coordinamento tra più posizioni contributive.
Una gestione non pianificata può incidere pesantemente sul reddito netto e sulla futura pensione.
Attrezzature, personale, affitti, software, formazione, assicurazioni professionali: la gestione dello studio medico comporta numerose spese che, se correttamente documentate, possono essere dedotte o ammortizzate.
Anche l’organizzazione interna dello studio incide sulla sostenibilità economica dell’attività e richiede una visione integrata tra aspetti fiscali, amministrativi e operativi.
Il settore sanitario ha peculiarità normative e fiscali che non possono essere affrontate con soluzioni generiche. Una consulenza mirata consente al medico di:
ridurre i rischi fiscali,
pianificare correttamente la crescita dell’attività,
concentrarsi sul proprio lavoro clinico con maggiore serenità.
Provvista esclusa da Irpef, proventi sempre imponibili