I 5 errori che fanno perdere migliaia di euro ogni anno
Gli studi di architettura, come molte altre professioni intellettuali, affrontano sfide fiscali specifiche. Errori nella gestione dello studio possono tradursi in costi elevati e opportunità fiscali perse. Ecco i 5 errori più comuni e come correggerli.
Molti studi di architettura hanno collaboratori o associati, ma spesso non ottimizzano il trattamento fiscale dei compensi.
Soluzione: Definire contratti chiari, valutare le forme contrattuali più convenienti e gestire correttamente ritenute e contributi previdenziali.
Computer, software di modellazione 3D e strumenti professionali possono dare diritto a importanti agevolazioni fiscali.
Soluzione: Verificare sempre le opportunità di super/iper ammortamento e detrazioni fiscali per strumenti tecnologici.
Auto, telefonia, materiali e libri tecnici possono essere dedotti solo se gestiti con attenzione. Molti studi mescolano contabilità personale e professionale.
Soluzione: Tenere contabilità separata e pianificare le spese deducibili con un commercialista esperto in studi professionali.
Gli architetti versano contributi alla Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Ingegneri e Architetti (CNPAIA). Una pianificazione fiscale attenta permette di ottimizzare detrazioni e contributi.
Soluzione: Integrare gestione previdenziale e fiscale per massimizzare i vantaggi.
Molti professionisti non considerano i rischi legati a responsabilità civili e professionali, mettendo a rischio il patrimonio personale.
Soluzione: Valutare l’opzione di trasformare lo studio in SRL o STP e considerare assicurazioni professionali mirate.
Conclusione:
Conoscere e correggere questi 5 errori può tradursi in migliaia di euro risparmiati ogni anno. Una gestione fiscale attenta permette agli architetti di concentrarsi sulla creatività, evitando sorprese e sprechi.
Provvista esclusa da Irpef, proventi sempre imponibili