11,3 miliardi erogati e nuova stagione di misure strutturali
La recente Relazione del MIMIT sugli interventi di sostegno alle attività economiche fotografa un sistema di incentivi alle imprese in forte evoluzione. Il dato più rilevante è il raggiungimento di un record storico di erogazioni, pari a 11,3 miliardi di euro, il valore più elevato mai registrato.
Il documento restituisce l’immagine di un sistema che, superata la fase emergenziale legata alla pandemia, si sta progressivamente orientando verso strumenti strutturali, selettivi e di medio-lungo periodo.
Nel periodo analizzato risultano 2.374 interventi agevolativi attivi. Pur incidendo ancora per circa 4 miliardi di euro (code di liquidazione Covid), le misure emergenziali lasciano ormai spazio a politiche industriali più stabili.
Tra i principali pilastri del sistema emergono:
Nuova Sabatini, che si conferma lo strumento di riferimento per l’acquisto di macchinari, impianti e tecnologie 4.0;
Energia e Transizione, sostenute in larga parte dal PNRR, con particolare attenzione al fotovoltaico in ambito agricolo e alle fonti rinnovabili;
IPCEI, i progetti di comune interesse europeo, strategici per il rafforzamento delle filiere tecnologiche e industriali.
Sul piano territoriale, la Relazione evidenzia una netta accelerazione delle domande approvate nel Mezzogiorno, salite a 851.346, quasi il triplo rispetto all’anno precedente. Il risultato è stato trainato soprattutto dalle misure di decontribuzione per l’occupazione nelle aree svantaggiate.
Le PMI restano il vero fulcro del sistema di agevolazioni:
le piccole imprese assorbono il 51% delle agevolazioni concesse, per un totale di 8,2 miliardi di euro;
rappresentano il 53% delle erogazioni complessive.
Le grandi imprese mantengono un ruolo rilevante, soprattutto per interventi ad alto impatto sistemico, in particolare nel settore energetico.
Il Fondo di garanzia per le PMI si conferma il principale strumento nazionale di supporto all’accesso al credito. Nel periodo di riferimento sono state accolte oltre 3,5 milioni di operazioni, con finanziamenti garantiti per circa 399 miliardi di euro.
Nell’ultima annualità, le garanzie concesse hanno raggiunto 28,7 miliardi di euro. La riforma introdotta con il Decreto Anticipi ha favorito un riequilibrio delle finalità:
cresce il peso dei finanziamenti destinati agli investimenti (44%);
diminuiscono le operazioni finalizzate esclusivamente alla liquidità.
La presenza di oltre 2.300 misure, tra livello centrale e regionale, ha reso evidente la necessità di una riforma complessiva. Da qui nasce il nuovo Codice degli Incentivi, che punta a:
creare un sistema organico e coordinato di agevolazioni;
digitalizzare l’intero ciclo di vita dell’incentivo tramite il portale incentivi.gov.it;
standardizzare le procedure attraverso un bando-tipo unico, riducendo tempi e oneri burocratici per le imprese.
La Relazione del MIMIT delinea un contesto in cui l’Italia rafforza la propria capacità di attrarre investimenti, anche esteri, puntando su selettività, digitalizzazione ed efficienza amministrativa.
Per le imprese, e in particolare per le PMI, si apre una fase in cui il sostegno pubblico sarà meno frammentato e più orientato a crescita, innovazione e transizione.
Fonte: pmi.it
Provvista esclusa da Irpef, proventi sempre imponibili