Come ottenere il bonus del 10%
Le imprese che investono in design e ideazione estetica possono beneficiare anche nel 2026 di un'importante agevolazione fiscale. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha definito le modalità operative per richiedere il credito d'imposta design e ideazione estetica, fissando procedure, requisiti e tempistiche per accedere al beneficio.
La misura rappresenta un'opportunità interessante per le aziende che investono nello sviluppo di nuovi prodotti, nell'innovazione del design industriale e nel miglioramento dell'estetica dei propri beni.
Il credito d'imposta design e ideazione estetica rientra tra gli incentivi previsti per sostenere le attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e progettazione creativa.
Per le spese sostenute nel corso del 2026, il beneficio è riconosciuto nella misura del 10% dei costi agevolabili, calcolati al netto di eventuali altri contributi o finanziamenti ricevuti sulle stesse spese.
L'importo massimo riconoscibile è pari a 2 milioni di euro per ciascuna impresa nel corso dell'anno, fermo restando il limite complessivo delle risorse stanziate, pari a 60 milioni di euro.
L'accesso all'agevolazione avviene attraverso una procedura articolata in due fasi.
La prima consiste nella trasmissione della comunicazione preventiva, necessaria per prenotare il credito relativo ai progetti che l'impresa intende realizzare.
Successivamente, una volta conclusi gli investimenti, dovrà essere inviata la comunicazione di completamento, con l'indicazione delle spese effettivamente sostenute e dell'importo definitivo del credito spettante.
Entrambe le comunicazioni devono essere inviate esclusivamente tramite la piattaforma telematica predisposta dal MIMIT.
La domanda deve contenere numerosi dati identificativi dell'impresa e del progetto, tra cui:
Le domande vengono gestite secondo l'ordine cronologico di presentazione fino all'esaurimento delle risorse disponibili.
Al termine del progetto l'impresa dovrà confermare gli investimenti effettuati inviando la comunicazione di completamento entro trenta giorni dalla chiusura del periodo d'imposta.
Per mantenere il diritto al beneficio è necessario che gli investimenti realizzati raggiungano almeno il 70% di quanto indicato nella comunicazione preventiva.
Il credito effettivamente utilizzabile sarà determinato confrontando quanto prenotato inizialmente con le spese realmente sostenute.
Tra le principali spese agevolabili rientrano:
Una volta completata la procedura e verificata la documentazione, il MIMIT trasmette i dati all'Agenzia delle Entrate.
Il credito d'imposta potrà quindi essere utilizzato in compensazione mediante modello F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici dell'Agenzia.
L'utilizzo sarà consentito dal decimo giorno del mese successivo alla trasmissione dei dati da parte del Ministero e non potrà superare l'importo autorizzato.
L'agevolazione premia le imprese che investono nell'innovazione del prodotto e nella competitività attraverso il design, ma richiede una corretta pianificazione documentale e fiscale.
Predisporre in modo accurato la documentazione, verificare l'ammissibilità delle spese e rispettare tutte le scadenze previste è fondamentale per non perdere il beneficio.
Lo Studio Commercialisti Natella & Bruno assiste imprese, startup e società nella gestione dei crediti d'imposta, nella verifica dei requisiti, nella predisposizione delle comunicazioni e nella pianificazione fiscale degli investimenti.
Chi può richiedere il credito d'imposta per design e ideazione estetica?
Le imprese che realizzano investimenti in attività di design e innovazione estetica nel rispetto della normativa vigente.
A quanto ammonta il credito d'imposta nel 2026?
Il beneficio è pari al 10% delle spese ammissibili, entro il limite massimo previsto dalla legge.
Qual è il limite massimo del credito ottenibile?
Ogni impresa può ottenere fino a 2 milioni di euro di credito d'imposta per ciascun periodo agevolato.
Come si presenta la domanda?
Attraverso la piattaforma telematica del MIMIT, inviando prima la comunicazione preventiva e successivamente quella di completamento.
Quando può essere utilizzato il credito?
Dopo la trasmissione dei dati all'Agenzia delle Entrate, mediante compensazione con modello F24.
Argomenti trattati: credito d'imposta design, ideazione estetica, MIMIT, innovazione delle imprese, ricerca e sviluppo, spese agevolabili, compensazione F24, incentivi fiscali, comunicazione preventiva, credito d'imposta imprese
Fonte: fiscooggi.it
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