Al via il nuovo bando MIMIT con contributi fino al 50 per cento per la formazione
Le piccole e medie imprese possono prepararsi all'apertura del nuovo sportello dedicato allo sviluppo competenze PMI, un'iniziativa del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) che sostiene gli investimenti nella formazione del personale su innovazione, digitalizzazione e transizione ecologica.
Il nuovo avviso, disciplinato dal Decreto Direttoriale n. 0587/2026, consente alle imprese di richiedere contributi a fondo perduto per finanziare percorsi formativi qualificati destinati ai dipendenti.
Le richieste di agevolazione potranno essere presentate dalle ore 12:00 del 10 settembre 2026 fino alle ore 12:00 del 21 dicembre 2026, esclusivamente attraverso la piattaforma informatica di Invitalia.
Il nuovo sportello segue la precedente finestra conclusasi nel mese di giugno e rappresenta una nuova opportunità per le PMI interessate a investire nella crescita del capitale umano.
La misura Sviluppo Competenze PMI è destinata alle imprese con sede operativa nelle regioni:
L'obiettivo è favorire l'acquisizione di servizi di formazione altamente qualificati, capaci di rafforzare le competenze dei dipendenti nelle aree strategiche dell'innovazione tecnologica, della transizione digitale e della transizione verde, contribuendo anche allo sviluppo delle filiere produttive.
La misura dispone di una dotazione finanziaria complessiva pari a 50 milioni di euro, finanziata nell'ambito del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività 2021-2027.
L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili.
Per i progetti integrati sovraregionali sono previste maggiorazioni:
Le agevolazioni sono concesse nel rispetto della disciplina europea de minimis.
Il bando è rivolto alle PMI che intendono realizzare percorsi di formazione destinati al proprio personale dipendente.
Una quota del 40% delle risorse è riservata alle imprese appartenenti alle filiere:
L'assegnazione dei contributi avviene mediante procedura valutativa con graduatoria, sulla base dei criteri stabiliti dal MIMIT.
Sono finanziabili iniziative rivolte allo sviluppo o al consolidamento delle competenze dei lavoratori nei principali ambiti della trasformazione industriale.
I progetti devono riguardare uno o più dei seguenti temi:
Non sono invece finanziabili i corsi destinati esclusivamente all'adempimento degli obblighi formativi previsti dalla normativa vigente.
Per poter accedere al contributo i percorsi di formazione devono rispettare alcuni requisiti fondamentali.
Tra i principali:
Nel caso di progetti integrati sovraregionali possono partecipare fino a 10 imprese, purché la collaborazione produca vantaggi concreti per la competitività e lo sviluppo della filiera.
Tra i principali costi ammissibili rientrano:
Per semplificare la rendicontazione, il MIMIT applicherà il sistema dei costi unitari standard, previsto dalla normativa europea.
Le domande dovranno essere inoltrate esclusivamente online tramite il portale di Invitalia, allegando tutta la documentazione richiesta e la descrizione dettagliata del percorso formativo.
Nella domanda dovranno essere illustrate:
La graduatoria sarà predisposta in base ai punteggi attribuiti secondo i criteri fissati dal Decreto MIMIT del 4 settembre 2025 e dai successivi provvedimenti attuativi.
Investire nella formazione del personale significa aumentare la competitività aziendale, migliorare l'adozione delle tecnologie digitali e prepararsi alle sfide della sostenibilità.
Grazie ai contributi previsti dal bando, le imprese possono ridurre significativamente il costo dei percorsi formativi e accelerare i propri processi di innovazione, rafforzando al tempo stesso le competenze interne e la capacità di affrontare un mercato sempre più orientato alla digitalizzazione.
Possono presentare domanda le piccole e medie imprese con unità operative nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Dal 10 settembre 2026 alle ore 12:00 fino al 21 dicembre 2026 alle ore 12:00.
Il contributo finanzia fino al 50% delle spese ammissibili, con maggiorazioni previste per alcuni progetti integrati.
Sono ammessi percorsi di formazione dedicati a innovazione tecnologica, digitalizzazione, transizione ecologica e tecnologie strategiche previste dalla normativa europea.
Sono agevolabili le spese per formatori, consulenze, materiali didattici, costi del personale coinvolto nella formazione e altre spese direttamente connesse al progetto.
Argomenti trattati: sviluppo competenze PMI, contributi a fondo perduto, formazione del personale, MIMIT, Invitalia, innovazione tecnologica, transizione digitale, transizione verde, spese ammissibili, de minimis, progetti integrati, PMI, bando 2026
Fonte: fiscoetasse.com
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